giovedì 26 ottobre 2017

INIZIARE A SPERIMENTARE



Con questo post voglio spronarvi (!!!), perché spesso quando condivido quello che faccio o propongo qualche progetto DIY sento molti amici dire che vorrebbero provare ma non sono capaci. Beh, la sperimentazione è proprio questo, cioè cercare di superare i limiti, e per prima cosa i propri. È vero che nel campo dell'elettronica ci sono delle procedure e delle regole da rispettare se si vuole che le cose funzionino, però tutto si può affrontare per gradi, basta mettersi in discussione.

Quindi la domanda non è più "Lo so fare?" ma diventa "Voglio provare?".

Ovviamente bisogna muoversi con nozione di causa, prendendo in considerazione i limiti che abbiamo: per una persona che si avvicina per la prima volta al fai da te elettronico la strada è in salita sia dal punto di vista pratico che teorico.

Per quanto riguarda la manualità, ci si deve sporcare le mani (o scottarsele) e provare. Non si nasce con il saldatore in mano e non esiste nessun libro o laurea che vi faccia diventare saldatori provetti, ci vuole solo la pratica.

Siccome ci sono già ottimi video tutorial in rete per imparare a saldare trovo superfluo farne uno, preferisco invece sottolineare qui quali sono i punti fondamentali da sapere.

Iniziamo parlando proprio del protagonista, il saldatore. Non è necessario nessun investimento particolare, il comunissimo ed economico saldatore a stilo è perfetto per iniziare. Tenete conto che già con 20 euro si trova qualcosa di buono, spendere di meno non lo consiglio per non incappare in prodotti inaffidabili o addirittura pericolosi da usare. L'unica cosa apprezzabile è la scelta di un modello che abbia le punte di ricambio, non serve investire di più. Un saldatore più costoso presenta caratteristiche che al momento non sono fondamentali: saldatori professionali sono fatti per lavorare a ciclo continuo per 8 ore al giorno, hanno tutti i pezzi di ricambio, hanno la possibilità di regolare la temperatura, sono idonei per tecniche di saldatura avanzate, tutte cose che non servono per imparare i fondamenti della saldatura e fare un po' di pratica.

Inoltre procuratevi un supporto per il saldatore (altrimenti rischiate di bruciare il piano dove lo appoggiate), un rotolino di stagno e una spugnetta metallica (vengono vendute appositamente) o una normale inumidita, per la pulizia della punta.

Ecco cosa cosa bisogna sapere e come si deve procedere per realizzare una buona saldatura:

1. La temperatura è tutto, se il saldatore o le parti che state per saldare sono troppo fredde nel momento della saldatura il risultato non sarà buono. Fate attenzione anche che il saldatore e le parti da saldare non presentino impurità e sporcizia che bruciandosi nel momento della saldatura potrebberò compromettere il vostro lavoro, e produrre schizzi e fumi poco salubri.

2. Lo stagno non va messo sulla punta del saldatore per poi trasferirlo nel punto della saldatura. Se mettete tanto stagno sulla punta, oltre al rischio di schizzi, si formerà una goccia che non si trasferirà automaticamente sulla parte che volete saldare perché quest'ultima è ancora fredda o comunque non aderirà bene compromettendo il contatto elettrico (questo effetto si definisce proprio saldatura fredda) e inoltre si rischia di mettere sul saldatore più stagno di quello necessario e potrebbe essere difficile da gestire.

3. Per una corretta saldatura quindi si devono tenere adiacenti le parti da saldare, cioè avvicinare la punta del saldatore al punto di saldatura toccandolo e dopo pochi secondi (in modo che le parti entrino in temperatura) si appoggia anche lo stagno che sciogliendosi salderà le parti.

4. Nel caso si debbano saldare un filo elettrico è molto utile, ovviamente dopo aver rimosso un pezzetto di guaina isolante, attorcigliare il rame in modo da tenerlo unito e stagnarlo in modo da rendere l'etremità del filo rigida e facilitare in seguito la saldatura del filo stesso.

5. Se invece dovete saldare un componente in un circuito stampato, modellate prima i terminali con una pinza in modo che si infili senza sforzi e deformazioni e tenetelo fermo mentre saldate i terminali nelle piazzole aiutandovi o con la pinza (questo permette anche di dissipare il calore accumulato dal componente e che potrebbe danneggiarlo) o anche piegando leggermente i terminali in eccesso in modo da bloccarlo.

6. Non abbiate fretta ma non insistete nemmeno per dei minuti interi sulla parte da saldare perché quasi sicuramente la danneggereste: troppo calore danneggia componenti e piste del circuito. Piuttosto fate una pausa e riprovate.

Per illustrarvi quanto ho detto, vi consiglio infine la visione del tutorial qui sotto.


Invece per quanto riguarda la teoria c'è poco da fare, si deve studiare. Ma non c'è da spaventarsi: è vero che per iniziare servono i concetti base di elettrotecnica (anche quelli imparati a scuola per chi viene da un indirizzo scientifico), si devono conoscere i componenti elettronici più comuni, come si leggono i valori delle grandezze che li caratterizzano, e come si collegano tra loro, però tutto ciò si può affrontare a piccoli passi e anche per questo esistono tante risorse online.

In genere io consiglio di iniziare proprio da un semplice kit, così avete già tutto il materiale necessario senza dover acquistare i singoli componenti o dover realizzare il circuito stampato (detto anche PCB). Scegliete un kit ben documentato, con delle istruzioni per il montaggio, e per il quale ci sia un minimo di supporto (all'inizio può capitare di sbagliare o di arenarsi per qualsiasi motivo, è normale). Comunque nel caso peggiore ci sono tanti gruppi Facebook o forum dedicati all'elettronica a cui rivolgersi per chiedere consigli e aiuto, non siate timidi. 
In merito ai kit, mi sento di consigliare ad esempio quelli di PCNA Eletronics perché molto curati, con un buon supporto (è un marchio italiano) e orientati verso la sperimentazione musicale, quindi troverete Atari Punk Console, theremin, ecc.

https://www.facebook.com/pcna.it/


Anche se il primo circuito che assemblerete sarà semplice, imparerete comunque tantissimo: avrete usato un saldatore e preso in mano i componenti più comuni, iniziato a riconoscerli e leggerne i valori e cominciato a capirne il funzionamento.

Buon lavoro e alla prossima!







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